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Fonti Rinnovabili in Farmacia: Costi e Vantaggi

Le Fonti Rinnovabili Per Salvaguardare L’Ambiente

Negli ultimi mesi sentiamo sempre più spesso parlare di fonti rinnovabili, sostenibilità e ambiente, mentre cresce la preoccupazione e l’allarme per la situazione in cui l’uomo dovrà vivere nel futuro a causa dell’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo.

Ciascun abitante della Terra è quindi invitato a fare il possibile per salvaguardare il pianeta e adottare tecnologie e iniziative per ridurre l’inquinamento.

Anche la farmacia può contribuire a migliorare questa situazione, informando e incentivando la raccolta dei farmaci scaduti, oppure allestendo il proprio layout con materiali ecosostenibili come legno, bamboo, cartone rattan, lino, cotone, plastica riciclata, carta e acciaio anziché alluminio.

L’Attività può però dare un grande contributo impiegando fonti rinnovabili per la produzione dell’energia elettrica o dell’acqua ad uso sanitario, oppure installando tecnologia che consenta un risparmio nel loro consumo.

Uno studio condotto dalla società BPE–Beam Power Energy ha rilevato che, il consumo elettrico medio annuo di una farmacia, è di circa 21.600 kWh con una potenza impegnata di 6,5 kW.

I consumi possono naturalmente variare in base a: superficie, n° dipendenti, n° clienti, tipologia di servizi offerti. Si tratta del CO2 prodotto da un’autovettura che percorre oltre 55.000 km all’anno.

Quali iniziative è possibile mettere in atto per risparmiare sul consumo di energia e dare il nostro contributo concreto all’ambiente?

Per ridurre l'impatto ambientale la farmacia può allestire il proprio layout con materiali ecosostenibili Condividi il Tweet

L’Illuminazione Diretta

Tra le varie fonti rinnovabili l’illuminazione naturale o daylight degli ambienti rappresenta sicuramente la principale fonte di risparmio energetico. Facilita la percezione dell’ambiente circostante mantenendo stabili i colori e genera nella persona una sensazione di maggiore benessere.

Nei luoghi in cui non sono presenti finestre, esistono sistemi grado di canalizzare la luce del Sole all’interno degli ambienti (sistemi di trasporto della luce). Sul mercato esistono lucernari tubolari, dei sistemi per portare la luce solare in ambienti che non sono illuminati da finestre o da finestre sufficientemente grandi (come magazzini e laboratori).

Il risparmio è notevole in quanto la luce solare è gratuita, la controindicazione è, al di là dei costi, che la luce solare non è garantita tutti i giorni, né tutto il giorno. Un lucernario tubolare può avere anche lunghezza di 20 mt e sopportare curve di 90°. Il prezzo medio è di € 250 al metro.

Impianti Di Domotica

Spesso abitudini di comportamento sbagliate da parte del personale generano sprechi nel consumo elettrico. E’ quindi importante intervenire con soluzioni che, attraverso sensori di rilevazione della presenza, regolino l’intensità della luce o accendano e spengano le lampadine automaticamente nei locali a occupazione discontinua.

I sensori di presenza rilevano quando ci sono delle persone nella stanza e sono utilissimi per tutti quegli ambienti come magazzini, depositi e laboratori in cui non si ha una presenza continuativa durante la giornata.

Oggi il prezzo di un sensore si aggira intorno a € 10 e, ipotizzando di controllare una stanza illuminata con 300 watt e supponendo di risparmiare n° 3 accensioni e spegnimenti al giorno, verrebbe ammortizzato in circa 123 giorni lavorativi, un tempo davvero limitato ed un risparmio ottenuto con minimo sforzo.

Tuttavia, attraverso la domotica è possibile controllare in modo automatico l’ambiente di lavoro sotto diversi altri aspetti, come:

  • Gestione dei carichi elettrici (postazioni PC, UTA, prese generiche, attrezzatura tecnica, etc.), che possono essere controllati e gestiti da remoto nella maniera più ottimale, riducendo i relativi consumi al minimo livello necessario ed evitando inutili sprechi.
  • Gestire la centrale termica attraverso una regolazione locale della temperatura di ciascun ambiente, tramite sensori di temperatura e valvole termostatiche poste in ogni locale.
  • Gestione dell’oscuramento programmato delle vetrate nelle ore in cui l’irraggiamento solare è maggiore, riducendo la necessità di raffrescamento, attraverso tende/saracinesche motorizzate.
  • Gestire l’attivazione dell’illuminazione artificiale in base a quella naturale, come ad esempio attivando l’accensione dell’insegna solo quando le condizioni climatiche lo rendono necessario, o per regolare l’accensione delle luci del negozio in base alle aree e agli orari del negozio.

Installazione Di Lampadine A Risparmio Energetico

L’illuminazione rappresenta il 30% del costo di energia elettrica della farmacia ed è quindi molto importante utilizzare lampadine a risparmio energetico, ne esistono di diverse tecnologie, da scegliere in base alle ore di utilizzo e alle caratteristiche di illuminazione richiesta: fluorescenti compatte, fluorescenti tubolari (a neon), alogene, a ioduri metallici, a vapori di sodio, a led.

Un intervento di ottimizzazione dei consumi che può essere effettuato riguarda la sostituzione dei tradizionali corpi illuminanti (solitamente neon o lampade a incandescenza) con lampade LED a basso consumo. Una soluzione che può portare ad un risparmio energetico intorno al 50%.

Nella scelta delle lampadine è importante considerare la durata, indicata in numero di ore dopo il quale il 50% delle lampade smette di funzionare. Una lampada di elevata durata riduce tempi e costi di manutenzione e di percezione negativa da parte della clientela.

I parametri che descrivono una lampadina sono: il wattaggio, ossia il consumo energetico orario che si ripercuote direttamente sui costi; i lumen, ovvero la quantità di energia luminosa emessa dall’apparecchio per unità di tempo; Il lux, che invece è l’illuminamento su di una superficie, ossia quanta luce effettivamente arriva al piano da illuminare; la temperatura colore, che è espressa in gradi Kelvin e ha come riferimento il valore del Sole, che varia a seconda dell’ora del giorno e delle condizioni meteorologiche.

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Resa Cromatica: La Percezione Dei Colori

L’indice che ritengo essere il più importante da considerare in farmacia è la resa cromatica, il cui valore è un numero che va da 0 a 100.

Più questo valore è alto e più consente di notare ogni sfumatura di colore. Negli ambienti di lavoro dove si resta per lunghi periodi dovrebbe essere superiore ad 85, perché l’infedele percezione dei colori genera un disagio psicofisico.

Tra le lampadine impiegabili in farmacia, quelle a LED hanno una temperatura colore che va dal caldo a freddo ed hanno la possibilità di generare qualsiasi colore emettendo direttamente il fotone della tonalità voluta.

Fonti Rinnovabili: Installazione Di Un Impianto Fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico è tra le fonti rinnovabili che apporta il maggior beneficio al consumo energetico e può essere una scelta più facilmente impiegata dove esiste un tetto di proprietà della farmacia, anche se oggi esistono prototipi con soluzioni applicate alle vetrine stesse.

Al momento, la componente principale di questo tipo di impianto è il pannello fotovoltaico, abitualmente posizionato sui tetti di abitazioni/capannoni e composto da moduli che sono installati in maniera complanare al tetto o, in caso di tetto piano, in modo che l’asse mediano del modulo sia più basso del parapetto.

L’impianto fotovoltaico può essere anche realizzato con moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per sostituire il tetto stesso o elementi architettonici, garantendo coibentazione e impermeabilizzazione.

Un tetto di 48 mq a Milano con una esposizione a sud est ed inclinazione 20°, può ospitare un impianto fotovoltaico da 6 kWp e produrre nell’anno circa 6.300 kWh.

L’impianto fotovoltaico è tra le #FontiRinnovabili che apporta il maggior beneficio al consumo energetico. Può essere una scelta più facilmente impiegata dove esiste un tetto di proprietà della farmacia Condividi il Tweet

L’utilizzo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico è istantaneo, ossia, se nello specifico istante il fabbisogno energetico della farmacia può essere soddisfatto dalla produzione dell’impianto fotovoltaico, non viene richiesta energia elettrica al gestore (es. ENEL) e quindi i consumi sono a costo zero, se invece il cielo dovesse essere coperto e la produzione dell’impianto non fosse sufficiente al fabbisogno della farmacia, diventa necessario chiedere alla rete la restante quota di energia elettrica, pagandola secondo la tariffa prevista dal proprio contratto elettrico.

Fotovoltaico e Detrazioni Fiscali

Fino al 31/12/2019 sono stati ancora confermati gli incentivi fiscali per i quali, le spese sostenute per l’installazione di un impianto fotovoltaico con scambio sul posto, si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi e nella percentuale del 50%.

La detrazione viene dilazionata in 10 anni tramite dieci rate annuali di uguale importo. Supponendo, che il costo medio dell’energia elettrica si mantenga intorno a 0,10€/kWh (prezzo medio rilevato nel primo trimestre 2019 sul Mercato a maggiore tutela), nell’arco di 20 anni l’impianto citato in esempio produrrebbe energia elettrica corrispondente ad un valore di € 12.600, mentre il costo dello stesso, considerate le detrazioni fiscali, sarebbe pari a € 7.150.

I moduli fotovoltaici hanno solitamente una garanzia sulla produzione che dopo 25 anni deve essere corrispondente all’80% del primo giorno. Il beneficio sarebbe così ulteriormente esteso nel tempo senza ulteriori investimenti.

L’impianto fotovoltaico può essere completato con batterie di accumulo. Le batterie immagazzinano l’energia elettrica prodotta dall’impianto nei periodi di sole e la mettono successivamente a disposizione quando i pannelli non sono in grado di produrne per mancanza di irraggiamento solare. Un impianto base (c.a. 4 Kwh) di batterie solari della Tesla o della Varta richiede un investimento di circa € 7.500, che possono essere dedotte per il 50% dall’IRPER in 10 anni.

Utilizzo Dell’Impianto Solare Termico

Tra le fonti rinnovabili a disposizione l’impianto solare termico è sicuramente utile per la produzione di acqua ad uso sanitario.

La condizione necessaria per il suo impiego nel riscaldamento è che sia autonomo e a pavimento.

La sua applicazione in un tradizionale riscaldamento a termosifoni è molto complessa, per la difficoltà di gestire elevate temperature che si raggiungono in estate e, al contrario, il fabbisogno termico richiesto per riscaldare gli ambienti nei periodi invernali.

Il costo di un impianto solare termico che sia in grado di riscaldare un bollitore di 50/70 litri (dimensione necessaria per una farmacia media) si aggira intorno ai € 1.500. Sfruttando gli incentivi fiscali, è un costo che può essere ammortizzato in circa 7 anni.


Posso testimoniare per esperienza diretta che tutte queste soluzioni tecnologiche sono affidabili e semplici da implementare, consentono una riduzione dei costi di esercizio ma, soprattutto, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili, contribuiscono in modo significativo a salvaguardare il nostro ecosistema e la salute dell’uomo: principio cardine nella missione professionale del farmacista.


Articolo di GianPaolo Macario, @gpaolomacario (pubblicazione su Bellezza in Farmacia, mte edizioni).

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